IL DECALOGO DEL 361° GRADO

 

01. Il 361° grado, l’idea impensata, è un’idea semplice e capace di una grande forza evocativa (è “il buco con la menta intorno”).

 

02. La banalità è molto distante dalla semplicità: la prima è in genere un punto di partenza, la seconda è un punto d’arrivo.

 

03. La distanza tra la banalità e la semplicità è la somma di precisi dettagli: quelli che definiscono le “cose ben fatte”.

 

04. Comunicare significa “raccontare storie”: gli ingredienti evocativi del racconto sono “mistero” (che cosa accadrà?), “intimità” (ti sto parlando), “sensualità” (risveglio i cinque sensi). Dal concept Lovermaks di Saatchi & Saatchi.  

 

05. L’innovazione non è nella tecnologia, è nel modo di applicarla. Si può essere innovativi con la carta, obsoleti con un’APP.

 

06. La parola in comunicazione è decisiva: una parola sbagliata può ridicolizzare un messaggio, un colore stonato difficilmente.

 

07. L’interazione è il 361° grado dei nuovi media, ma richiede grandi investimenti in perseveranza (il web non si alimenta da solo).

 

08. Investire sui social network significa investire in modo onesto sul rispetto delle comunità: ascoltare, scambiare, dare risposte. È un lavoro di relazione, non d’imbonimento pubblicitario.

 

09. Una comunicazione efficace trasmette quella energia positiva che nasce dalla piena condivisione di obiettivi tra agenzia e cliente.

 

10. Non sappiamo quale sarà la comunicazione del futuro. Sappiamo che dentro di sé avrà una buona dose di coraggio e di rischio.