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Associazione Musicale Fadiesis e Primalinea.
Il mantice racconta

Spettacoli di musica, immagini, parole –  Settore: musica e spettacolo 

Comunicazione Friuli Venezia Giulia, Slovenia, dal 2015

Dal 2015, Primalinea collabora con l’Associazione Musicale Fadiesis nell’ideazione (testi, ricerca iconografica, veste grafica), di “concerti-racconto-immagine”, una formula di spettacolo che fonde musica, narrazione e racconto fotografico. La presenza della fisarmonica come strumento principe di questa “affabulazione musicale” ha ispirato il titolo del format: Il mantice racconta. Hanno preso parte a questa esperienza compagnie e associazioni, tra cui il Molino Rosenkrantz e il Teatrino del Rifo; attrici e attori, come Carla Manzon, Gabriele Benedetti, Manuel Buttus, Giorgio Monte, Massimo Somaglino; musicisti come Gianni Fassetta, Tito Ciccarese, Paolo Forte, Flavio Biasi; fotografi come Ruggero Lorenzi, Lucia Coszach, Danilo De Marco. Tra le produzioni curate da Primalinea ricordiamo:

La musica della Bossina 
Le storie, i segreti, le curiosità della “Pordenone di una volta”, attraverso i versi dialettali di Ettore Busetto, perle di memoria e di poesia sospese tra sorriso e amarezza.

Valcellina. La strada della luce
Un’ipnotica trama di note, immagini e parole, che cala gli spettatori dentro testimonianze di eccezionale quotidianità di chi ha percorso e vissuto la “vecchia strada della Valcellina”, fino alla sua chiusura nel 1992.

ManiAGO. Storie fatte a mano
Un viaggio dentro officine e gesti scomparsi, attraverso le emozioni e i ricordi degli artefici di una grande tradizione, verso nuove sfide che raccontano il futuro della “città dei coltelli”.

Trilogia delle migrazioni

Non capivamo
Non solo campi di battaglia. Il concerto-racconto-immagine Non capivamo spalanca uno scorcio inedito sulle drammatiche vicende che coinvolsero le popolazioni civili del nord-est d’Italia durante la Grande Guerra: una violenta “bufera migratoria” con seicentomila profughi, lacerazioni familiari e traumi collettivi, che cambiarono nel profondo le coscienze individuali e la vita sociale dei territori toccati da questi eventi.

Un secolo sconfinato
Dalla Rotta di Caporetto all’ingresso della Slovenia nell’area Schengen, il secolo trascorso ha duramente provato con le sue “logiche” geopolitiche la nostra terra di frontiera, che a schiere di migranti ha aggiunto centinaia di migliaia di profughi e di esuli. La voce della fisarmonica accompagna un Novecento di movimenti e di spaesamenti, verso un destino locale e globale ancora denso d’incertezze.

Lacrime nere
Liberamente tratto dall’omonimo libro, Lacrime nere è un viaggio che rievoca l’emigrazione dalle Valli del Natisone alle miniere del Belgio, partendo dal dramma di un piccolo popolo di frontiera e dalla notte della dignità dell’uomo venduto e “comprato sulla carta di un trattato”, per condurci infine verso uno spiraglio di luce e di coscienza.