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La passione per la nostra terra è la rampa di lancio verso il mondo.
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TERRANOSTRA: TERRITORI, STORIE, PRODOTTI

Con i mattoni si costruisce, grazie alle radici si cresce.”

Susanna Tamaro

Strategie, tecnologie, media: la comunicazione turistico-culturale legata al territorio richiede tutto questo e molto di più. Qui in Primalinea, la “Terranostra” la guardiamo, la sentiamo, la viviamo con passione: attenti a quei dettagli e a quelle atmosfere che fanno la differenza.
Solo così è possibile restituire emozioni, cogliere l’essenza e il valore simbolico di luoghi e momenti: oltrepassare la soglia di ciò che spiega e informa, per arrivare a ciò che comunica e seduce. Dal 1999 questa è una parte fondamentale del nostro lavoro: un’esperienza che ci lega alle nostre radici e continua a dare ottimi frutti. Ecco alcuni esempi.

2000. Piantare le radici friulane negli orizzonti del futuro

ENTE FRIULI NEL MONDO

Mostra itinerante internazionale
UDINE

Friuli Venezia Giulia: le radici del futuro è stato il primo (e ormai “storico”) importante progetto territoriale di Primalinea (2000 – 2001): una mostra itinerante multimediale ospitata in Europa, Australia, Nord America, premiata a Milano nel 2001 con  il Trofeo Arte e Immagine nel Mondo 2001 (insieme a Francesco Alberoni, Maria Teresa Ruta, Gaspare e Zuzzurro, Carlo Pignatelli, Malhas Rusdhi, Gabriele Tacchini).

L’obiettivo della mostra era il riposizionamento dell’immagine del Friuli Venezia Giulia presso le comunità friulane e italiane nel mondo: cogliere e rappresentare i recenti cambiamenti sociali, economici, culturali della nostra regione, nel segno della continuità.  La sala espositiva era simbolicamente divisa da quella audiovisiva-multimediale da uno spettacolare trompe-l’œil di dieci metri di lunghezza, che proponeva in scala 1:1 parte della facciata di Cjase Cocèl di Fagagna, un intatto scorcio di mondo rurale friulano. La mostra era accompagnata da un’edizione speciale monografica della rivista FriûlWORLD e da un CD-ROM multimediale, curati da Primalinea. Cuore dell’esposizione e del CD-ROM un audiovisivo di venti minuti (nelle versioni italiana, inglese, francese): un viaggio dalla regione di ieri a quella di oggi, dalle radici al futuro, attraverso simboli, suggestioni, immagini di una friulanità cangiante, eppure senza tempo. Un’idea espositiva di grande impatto emozionale, capace di coinvolgere grazie a un uso innovativo (e immersivo ante litteram) della multimedialità.

Per l’Ente Friuli nel Mondo abbiamo realizzato anche altri lavori: una mostra dedicata alla storia della “Polvorilla”, ardito viadotto ferroviario progettato e costruito dalla Cosulich SNT di Monfalcone e messo in opera da maestranze friulane e giuliane, in un cantiere nelle Ande argentine di Salta a quota 4187; l’immagine coordinata e la comunicazione per alcuni incontri annuali degli emigrati friulani; la brochure per il Progetto “Visiti”, rivolto a giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

L’immagine usata per lo spettacolare trompe-l’œil di dieci metri di lunghezza proposto nella mostra. Foto di Loris Visentin

2004 – 2020. Raccontare un secolo di emigrazione dalla Venezia Giulia

ASSOCIAZIONE GIULIANI NEL MONDO

Mostre itineranti e pubblicazioni edite a stampa
TRIESTE

Il nostro rapporto di collaborazione con l’Associazione Giuliani nel Mondo inizia nel 2004, con la prima edizione della mostra itinerante Con le nostre radici nel nuovo millennio, dedicata all’emigrazione da Trieste e dalla Venezia Giulia e comprendente anche le drammatiche vicende dell’esodo da Istria, Fiume, isole del Quarnaro e Dalmazia. Da allora a oggi l’esposizione, rinnovata lungo il suo percorso, è stata visitata da decine di migliaia di persone, in Paesi di cinque continenti, tra cui Australia, Sudafrica, Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Canada, Stati Uniti. In Italia è stata presentata anche presso la Sala della Protomoteca della Camera dei Deputati a Roma e, a Trieste, è stata valorizzata nel 2011 nell’edizione speciale realizzata in collaborazione con Il Piccolo.

A Montevideo ha ottenuto un importante riconoscimento istituzionale del Governo uruguayano che l’ha designata con decreto “evento che per le sue caratteristiche costituisce un motivo di attrazione per il turismo nazionale e internazionale”.
Il progetto è stato ideato e curato in ogni dettaglio tecnico – pannelli, video, brochure, pubblicazioni – da Primalinea, con varianti adattate nel tempo a temi e documenti concernenti i Paesi ospiti. Per l’autunno del 2021, in occasione del 50° Anniversario dell’Associazione Giuliani nel Mondo rinviato a causa della pandemia, è in programma a Trieste la mostra Ierimo. Semo. Faremo, che raccoglie i frutti di questa esperienza, con importanti novità nei contenuti e nello stile espositivo.

2012 – 2013. Racchiudere in un museo tascabile un mondo in movimento

ASSOCIAZIONE BELLUNESI NEL MONDO

MIM-Museo Interattivo delle Migrazioni
BELLUNO


In tre piccole sale si apre un mondo. E non è un modo dire, perché i bellunesi hanno spesso dovuto abbandonare le loro terre per cercare fortuna lontano. Poi, da quel lontano, hanno portato un patrimonio di esperienze e testimonianze. Il museo è organizzato in forma multimediale con pannelli, fotografie, videointerviste. Prende le mosse e documenta il passato, ma propone una riflessione anche sui risvolti attuali di quella immensa storia”.

Lonely Planet – Edizione Veneto

Ideare e realizzare il MIM Belluno, Museo interattivo delle Migrazioni, in quattro mesi e in soli 170 mq è stata una sfida complessa, che ha richiesto una squadra di 16 professionisti coordinati da Primalinea: un esempio vincente di agenzia liquida!Il risultato è un intenso gioiellino di comunicazione multimediale, dove i vincoli sono diventati occasioni per sperimentare e dove le suggestioni audiovisive e un allestimento dinamico creano un’atmosfera densa di energia, che accompagna il visitatore in un piccolo viaggio per capire e ricordare. Qui anche i termo-arredatori diventano strumenti per muovere lo spazio e raccontare una storia!
Il Museo si snoda in un percorso simbolico scandito da titoli vivi, racchiudendo immagini ragionate e contributi video (documentari originali e testimonianze), disseminati in undici postazioni multimediali. Partendo da una visione universale del fenomeno migratorio, il visitatore è gradualmente calato nella dimensione locale: sia in prospettiva storica, con una sezione dedicata ai mestieri dell’emigrazione bellunese; sia in chiave attuale, con le voci dei giovani protagonisti della nuova mobilità professionale e di tanti immigrati che hanno scelto come destinazione la provincia delle Dolomiti.

Un progetto che ci ha dato grandi soddisfazioni e costituisce una testimonianza stabile del nostro stile di lavoro: vi consigliamo di fissare un appuntamento per una visita.


Scorri le slide

MIM BELLUNO

Le testimonianze audiovisive: un prezioso “ingrediente” del MIM Belluno.


Per saperne di più visita il sito www.mimbelluno.it

2011 – OGGI. Unire l’Italia con l’energia di un Festival e le note di un mantice

ASSOCIAZIONE MUSICALE FADIESIS

Evento (Festival Internazionale Fisarmonicistico)
PORDENONE e FRIULI VENEZIA GIULIA, MATERA

Nel 2011, in Primalinea, abbiamo visto nascere l’Associazione Musicale Fadiesis, coniandone il nome e il logo. In pochi anni questa giovane associazione ha bruciato le tappe: oggi è una solida e affermata realtà culturale del Pordenonese, gestisce una Scuola di Musica con oltre centottanta allievi e, soprattutto, promuove e organizza già dal 2011 il Fadiesis Accordion Festival – Festival Internazionale Fisarmonicistico. Proposta ogni autunno, a pochi giorni di distanza, nei due palcoscenici di Pordenone e di Matera, questa manifestazione unisce simbolicamente l’Italia del mantice ed è ormai annoverata tra le prime nel nostro Paese dedicate a questo strumento, fatto conoscere al di fuori del consueto repertorio tradizionale e valorizzato sotto una nuova luce. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla qualità di un programma musicale innovativo, al valore assoluto degli artisti presenti e, non ultimo, alla fiducia riposta nella comunicazione che fa da traino al Festival, connotandolo con uno stile inconfondibile, puntando sui valori dei territori che ospitano gli spettacoli, stimolando un dialogo coinvolgente con un pubblico sempre più appassionato e numeroso. Per Primalinea la grande soddisfazione di aver condiviso questa difficile sfida fin dall’inizio, contribuendo a trasformare un sogno in un’esperienza di autentico successo.

Alcuni momenti delle varie edizioni del Fadiesis Accordion Festival. Foto di Romeo Pignat

Per saperne di più visita il sito www.fadiesis.org

1999 – OGGI. Viaggiare dai borghi incantati della Carnia alle magie delle Dolomiti

STORIE DI MONTAGNA

Audiovisivi, pubblicazioni editoriali, mostre
PORDENONE, UDINE, BELLUNO

La montagna – pordenonese, bellunese, carnica – occupa un posto di primo piano nella comunicazione sul territorio firmata da Primalinea.

Per il centro di produzione Care di Pordenone, abbiamo ideato e scritto (soggetto, testi, sceneggiatura) documentari dedicati al Parco Naturale Dolomiti Friulani e alla Montagna del Friuli Occidentale, puntando in particolare sulla forte simbiosi tra ambienti naturali a elevato livello di wilderness e paesaggi umani di spiccato carattere.

In occasione del 45° Anniversario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, abbiamo coordinato la produzione del documentario Una storia. Un progetto. Una terra, che ha come protagonista la Provincia delle Dolomiti.

Per l’Associazione Valcellina abbiamo realizzato (concept, testi, grafica) la mostra Valcellina. Un sogno lungo un mondo, ospitata presso la sede del Lloyd di Trieste.

Per la casa editrice Cre@ttiva di Tolmezzo abbiamo curato il libro Architetture della Carnia. Valli di tempo e di pietra; con Lito Immagine di Rodeano Alto di Rive d’Arcano (UD), la pubblicazione Valcellina. La strada della luce, con testi di Romeo Pignat e fotografie di Ruggero Lorenzi.


Soggetto e sceneggiatura (Romeo Pignat) per il documentario Patrimonio magico, una produzione CARE (Pordenone) dedicata al Parco Naturale Dolomiti Friulane.


Una storia. Un progetto. Una terra. Estratto del documentario dedicato al Bellunese e coprodotto con CARE nel 45° Anniversario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.


La montagna protagonista di una promozione per il Centro Commerciale Meduna, realizzata in collaborazione con Acqua Dolomia e il Parco Naturale Dolomiti Friulane.

1999 – OGGI. Dare valore alla nostra terra, cogliendo lo spiritus loci

LUOGHI DEL CUORE

Produzioni varie
VALLI DEL NATISONE, VALCELLINA E MANIAGO, PORDENONE

Oltre vent’anni di realizzazioni turistico-culturali, ci hanno consentito di coltivare i nostri “luoghi del cuore”, di stabilire relazioni profonde e durature con territori diventati per noi speciali, come le Valli del Natisone, la Valcellina e Maniago, la città di Pordenone.

Le Valli del Natisone–Nediške Doline sono protagoniste di produzioni audiovisive come Sada te povien–Ora ti racconto, Nediška Fara, Antichi Carnevali e riti senza tempo–Stari Karnevali in Brezani obredi, o della pubblicazione Lacrime Nere edita da Primalinea, e di una miriade di altri progetti, attuati in collaborazione con associazioni e amministrazioni natisoniane. Qui, nella cosiddetta “Slavia friulana”, abbiamo contribuito a portare manifestazioni come il Fadiesis Accordion Festival e La grande onda.

Le storie d’impresa di Maniago e le memorie di vita vissuta della vecchia strada della Valcellina, popolano libri (diventati anche spettacoli), come ManiAGO – Storie fatte a mano Valcellina. La strada della luce, realizzati in collaborazione con il fotografo Ruggero Lorenzi ed editi da Lito Immagine Srl. 

In sinergia con l’Associazione Musicale Fadiesis, valorizziamo la bellezza di quest’area straordinaria della montagna pordenonese, ambientando nei suoi borghi e nei suoi siti naturalistici i concerti e gli eventi di Valcellina in musica.

Pordenone, la nostra città, è ormai da molti anni il palcoscenico di Pordenone FA Musica, manifestazione concepita per mettere in luce un patrimonio ambientale-artistico-culturale ancora poco conosciuto, attraverso iniziative mirate ad alto tasso di marketing territoriale, come Musica verde in Terranaonis e Musei d’ascoltare, cui diamo il nostro contributo, sia nell’ideazione, sia nella promozione. Per comunicare l’anima e il valore turistico dei luoghi, è importante imparare a conoscerli, viverli con passione e presentarli sotto una nuova luce, da punti di vista originali: è ciò che abbiamo cercato di fare nell’ideazione e nella scrittura (testi e sceneggiatura a cura di Primalinea) del documentario istituzionale Pordenone, una città prodotto da Care per il Comune di Pordenone. Buona visione.


Dagli “storici” audiovisivi Sada te povien Nediška Fara, poduzioni dei primi anni Duemila, ai progetti più attuali come la mostra “Valli del Natisone – Una terra da scoprire”, quasi vent’anni di appassionanti lavori ci legano alla Slavia Friulana. 


I volumi dedicati alla Valcellina e alla coltelleria di Maniago, editi da Lito Immagine Srl, con testi e grafica di Primalinea e fotografie di Ruggero Lorenzi.


Soggetto e sceneggiatura (Romeo Pignat) per il documentario istituzionale Pordenone, una città, una produzione CARE (Pordenone) realizzata per il Comune di Pordenone.

1999 – OGGI. Evocare i sapori dei territori per vendere la qualità dei prodotti

IL TERRITORIO: VALORE AGGIUNTO

Produzioni varie di comunicazione B2C (Business to Consumer)

In comunicazione il territorio non è soltanto un fine, può anche essere uno straordinario strumento di successo: un ingrediente prezioso per valorizzare prodotti di qualità, eccellenze agroalimentari o artigianali.

Formaggi, salumi, zafferano, trote e birre affumicate, coltelli di Maniago… molti sono i clienti di Primalinea con produzioni legate a luoghi speciali, dove microclimi, caratteristiche pedologiche, terroir, tradizioni ultrasecolari e segrete ricette di famiglia concorrono a decretare la superiorità di un brand o di una specialità gastronomica.

In questi casi, per fare la differenza, raccontiamo il rapporto tra prodotto e territorio, estendendo questa narrazione sia agli aspetti testuali, sia a quelli visivi. Bisogna evocare radici, gesti, saperi, anche attraverso l’uso di nomi derivati da parlate locali o la riproposizione d’iconografie esclusive. La narrazione, supportata da una dose adeguata di ricerca, deve far sentire il battito del tempo, la carezza di un paesaggio che nobilita un prodotto, il sapore della rarità o il carattere dell’unicità, deve accompagnare la vendita con un tocco di stile.

Alcuni esempi di comunicazione dove il territorio diventa ingrediente o fonte d’ispirazione dei prodotti, ispirando il branding e il packaging.


Il turismo esperienziale parte dalla narrazione evocativa del territorio, che va fatto conoscere da molteplici punti di vista. Due brochure motivazioni per Armonie e sapori del Friuli e Pordenone Turismo: protagonista la “sensualità” della nostra regione.

2000. Piantare le radici friulane negli orizzonti del futuro

ENTE FRIULI NEL MONDO

Mostra itinerante internazionale
UDINE

Friuli Venezia Giulia: le radici del futuro è stato il primo (e ormai “storico”) importante progetto territoriale di Primalinea (2000 – 2001): una mostra itinerante multimediale ospitata in Europa, Australia, Nord America, premiata a Milano nel 2001 con  il Trofeo Arte e Immagine nel Mondo 2001 (insieme a Francesco Alberoni, Maria Teresa Ruta, Gaspare e Zuzzurro, Carlo Pignatelli, Malhas Rusdhi, Gabriele Tacchini).

L’obiettivo della mostra era il riposizionamento dell’immagine del Friuli Venezia Giulia presso le comunità friulane e italiane nel mondo: cogliere e rappresentare i recenti cambiamenti sociali, economici, culturali della nostra regione, nel segno della continuità.  La sala espositiva era simbolicamente divisa da quella audiovisiva-multimediale da uno spettacolare trompe-l’œil di dieci metri di lunghezza, che proponeva in scala 1:1 parte della facciata di Cjase Cocèl di Fagagna, un intatto scorcio di mondo rurale friulano. La mostra era accompagnata da un’edizione speciale monografica della rivista FriûlWORLD e da un CD-ROM multimediale, curati da Primalinea. Cuore dell’esposizione e del CD-ROM un audiovisivo di venti minuti (nelle versioni italiana, inglese, francese): un viaggio dalla regione di ieri a quella di oggi, dalle radici al futuro, attraverso simboli, suggestioni, immagini di una friulanità cangiante, eppure senza tempo. Un’idea espositiva di grande impatto emozionale, capace di coinvolgere grazie a un uso innovativo (e immersivo ante litteram) della multimedialità.

Per l’Ente Friuli nel Mondo abbiamo realizzato anche altri lavori: una mostra dedicata alla storia della “Polvorilla”, ardito viadotto ferroviario progettato e costruito dalla Cosulich SNT di Monfalcone e messo in opera da maestranze friulane e giuliane, in un cantiere nelle Ande argentine di Salta a quota 4187; l’immagine coordinata e la comunicazione per alcuni incontri annuali degli emigrati friulani; la brochure per il Progetto “Visiti”, rivolto a giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

L’immagine usata per lo spettacolare trompe-l’œil di dieci metri di lunghezza proposto nella mostra. Foto di Loris Visentin

2004 – 2020. Raccontare un secolo di emigrazione dalla Venezia Giulia

ASSOCIAZIONE GIULIANI NEL MONDO

Mostre itineranti e pubblicazioni edite a stampa
TRIESTE

Il nostro rapporto di collaborazione con l’Associazione Giuliani nel Mondo inizia nel 2004, con la prima edizione della mostra itinerante Con le nostre radici nel nuovo millennio, dedicata all’emigrazione da Trieste e dalla Venezia Giulia e comprendente anche le drammatiche vicende dell’esodo da Istria, Fiume, isole del Quarnaro e Dalmazia. Da allora a oggi l’esposizione, rinnovata lungo il suo percorso, è stata visitata da decine di migliaia di persone, in Paesi di cinque continenti, tra cui Australia, Sudafrica, Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Canada, Stati Uniti. In Italia è stata presentata anche presso la Sala della Protomoteca della Camera dei Deputati a Roma e, a Trieste, è stata valorizzata nel 2011 nell’edizione speciale realizzata in collaborazione con Il Piccolo.

A Montevideo ha ottenuto un importante riconoscimento istituzionale del Governo uruguayano che l’ha designata con decreto “evento che per le sue caratteristiche costituisce un motivo di attrazione per il turismo nazionale e internazionale”.
Il progetto è stato ideato e curato in ogni dettaglio tecnico – pannelli, video, brochure, pubblicazioni – da Primalinea, con varianti adattate nel tempo a temi e documenti concernenti i Paesi ospiti. Per l’autunno del 2021, in occasione del 50° Anniversario dell’Associazione Giuliani nel Mondo rinviato a causa della pandemia, è in programma a Trieste la mostra Ierimo. Semo. Faremo, che raccoglie i frutti di questa esperienza, con importanti novità nei contenuti e nello stile espositivo.

2012 – 2013. Racchiudere in un museo tascabile un mondo in movimento

ASSOCIAZIONE BELLUNESI NEL MONDO

MIM-Museo Interattivo delle Migrazioni
BELLUNO


In tre piccole sale si apre un mondo. E non è un modo dire, perché i bellunesi hanno spesso dovuto abbandonare le loro terre per cercare fortuna lontano. Poi, da quel lontano, hanno portato un patrimonio di esperienze e testimonianze. Il museo è organizzato in forma multimediale con pannelli, fotografie, videointerviste. Prende le mosse e documenta il passato, ma propone una riflessione anche sui risvolti attuali di quella immensa storia”.

Lonely Planet – Edizione Veneto

Ideare e realizzare il MIM Belluno, Museo interattivo delle Migrazioni, in quattro mesi e in soli 170 mq è stata una sfida complessa, che ha richiesto una squadra di 16 professionisti coordinati da Primalinea: un esempio vincente di agenzia liquida!Il risultato è un intenso gioiellino di comunicazione multimediale, dove i vincoli sono diventati occasioni per sperimentare e dove le suggestioni audiovisive e un allestimento dinamico creano un’atmosfera densa di energia, che accompagna il visitatore in un piccolo viaggio per capire e ricordare. Qui anche i termo-arredatori diventano strumenti per muovere lo spazio e raccontare una storia!
Il Museo si snoda in un percorso simbolico scandito da titoli vivi, racchiudendo immagini ragionate e contributi video (documentari originali e testimonianze), disseminati in undici postazioni multimediali. Partendo da una visione universale del fenomeno migratorio, il visitatore è gradualmente calato nella dimensione locale: sia in prospettiva storica, con una sezione dedicata ai mestieri dell’emigrazione bellunese; sia in chiave attuale, con le voci dei giovani protagonisti della nuova mobilità professionale e di tanti immigrati che hanno scelto come destinazione la provincia delle Dolomiti.

Un progetto che ci ha dato grandi soddisfazioni e costituisce una testimonianza stabile del nostro stile di lavoro: vi consigliamo di fissare un appuntamento per una visita.


Scorri le slide

MIM BELLUNO

Le testimonianze audiovisive: un prezioso “ingrediente” del MIM Belluno.


Per saperne di più visita il sito www.mimbelluno.it

2011 – OGGI. Unire l’Italia con l’energia di un Festival e le note di un mantice

ASSOCIAZIONE MUSICALE FADIESIS

Evento (Festival Internazionale Fisarmonicistico)
PORDENONE e FRIULI VENEZIA GIULIA, MATERA

Nel 2011, in Primalinea, abbiamo visto nascere l’Associazione Musicale Fadiesis, coniandone il nome e il logo. In pochi anni questa giovane associazione ha bruciato le tappe: oggi è una solida e affermata realtà culturale del Pordenonese, gestisce una Scuola di Musica con oltre centottanta allievi e, soprattutto, promuove e organizza già dal 2011 il Fadiesis Accordion Festival – Festival Internazionale Fisarmonicistico. Proposta ogni autunno, a pochi giorni di distanza, nei due palcoscenici di Pordenone e di Matera, questa manifestazione unisce simbolicamente l’Italia del mantice ed è ormai annoverata tra le prime nel nostro Paese dedicate a questo strumento, fatto conoscere al di fuori del consueto repertorio tradizionale e valorizzato sotto una nuova luce. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla qualità di un programma musicale innovativo, al valore assoluto degli artisti presenti e, non ultimo, alla fiducia riposta nella comunicazione che fa da traino al Festival, connotandolo con uno stile inconfondibile, puntando sui valori dei territori che ospitano gli spettacoli, stimolando un dialogo coinvolgente con un pubblico sempre più appassionato e numeroso. Per Primalinea la grande soddisfazione di aver condiviso questa difficile sfida fin dall’inizio, contribuendo a trasformare un sogno in un’esperienza di autentico successo.

Alcuni momenti delle varie edizioni del Fadiesis Accordion Festival. Foto di Romeo Pignat

Per saperne di più visita il sito www.fadiesis.org

1999 – OGGI. Viaggiare dai borghi incantati della Carnia alle magie delle Dolomiti

STORIE DI MONTAGNA

Audiovisivi, pubblicazioni editoriali, mostre
PORDENONE, UDINE, BELLUNO

La montagna – pordenonese, bellunese, carnica – occupa un posto di primo piano nella comunicazione sul territorio firmata da Primalinea.

Per il centro di produzione Care di Pordenone, abbiamo ideato e scritto (soggetto, testi, sceneggiatura) documentari dedicati al Parco Naturale Dolomiti Friulani e alla Montagna del Friuli Occidentale, puntando in particolare sulla forte simbiosi tra ambienti naturali a elevato livello di wilderness e paesaggi umani di spiccato carattere.

In occasione del 45° Anniversario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, abbiamo coordinato la produzione del documentario Una storia. Un progetto. Una terra, che ha come protagonista la Provincia delle Dolomiti.

Per l’Associazione Valcellina abbiamo realizzato (concept, testi, grafica) la mostra Valcellina. Un sogno lungo un mondo, ospitata presso la sede del Lloyd di Trieste.

Per la casa editrice Cre@ttiva di Tolmezzo abbiamo curato il libro Architetture della Carnia. Valli di tempo e di pietra; con Lito Immagine di Rodeano Alto di Rive d’Arcano (UD), la pubblicazione Valcellina. La strada della luce, con testi di Romeo Pignat e fotografie di Ruggero Lorenzi.


Soggetto e sceneggiatura (Romeo Pignat) per il documentario Patrimonio magico, una produzione CARE (Pordenone) dedicata al Parco Naturale Dolomiti Friulane.


Una storia. Un progetto. Una terra. Estratto del documentario dedicato al Bellunese e coprodotto con CARE nel 45° Anniversario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.


La montagna protagonista di una promozione per il Centro Commerciale Meduna, realizzata in collaborazione con Acqua Dolomia e il Parco Naturale Dolomiti Friulane.

1999 – OGGI. Dare valore alla nostra terra, cogliendo lo spiritus loci

LUOGHI DEL CUORE

Produzioni varie
VALLI DEL NATISONE, VALCELLINA E MANIAGO, PORDENONE

Oltre vent’anni di realizzazioni turistico-culturali, ci hanno consentito di coltivare i nostri “luoghi del cuore”, di stabilire relazioni profonde e durature con territori diventati per noi speciali, come le Valli del Natisone, la Valcellina e Maniago, la città di Pordenone.

Le Valli del Natisone–Nediške Doline sono protagoniste di produzioni audiovisive come Sada te povien–Ora ti racconto, Nediška Fara, Antichi Carnevali e riti senza tempo–Stari Karnevali in Brezani obredi, o della pubblicazione Lacrime Nere edita da Primalinea, e di una miriade di altri progetti, attuati in collaborazione con associazioni e amministrazioni natisoniane. Qui, nella cosiddetta “Slavia friulana”, abbiamo contribuito a portare manifestazioni come il Fadiesis Accordion Festival e La grande onda.

Le storie d’impresa di Maniago e le memorie di vita vissuta della vecchia strada della Valcellina, popolano libri (diventati anche spettacoli), come ManiAGO – Storie fatte a mano Valcellina. La strada della luce, realizzati in collaborazione con il fotografo Ruggero Lorenzi ed editi da Lito Immagine Srl. 

In sinergia con l’Associazione Musicale Fadiesis, valorizziamo la bellezza di quest’area straordinaria della montagna pordenonese, ambientando nei suoi borghi e nei suoi siti naturalistici i concerti e gli eventi di Valcellina in musica.

Pordenone, la nostra città, è ormai da molti anni il palcoscenico di Pordenone FA Musica, manifestazione concepita per mettere in luce un patrimonio ambientale-artistico-culturale ancora poco conosciuto, attraverso iniziative mirate ad alto tasso di marketing territoriale, come Musica verde in Terranaonis e Musei d’ascoltare, cui diamo il nostro contributo, sia nell’ideazione, sia nella promozione. Per comunicare l’anima e il valore turistico dei luoghi, è importante imparare a conoscerli, viverli con passione e presentarli sotto una nuova luce, da punti di vista originali: è ciò che abbiamo cercato di fare nell’ideazione e nella scrittura (testi e sceneggiatura a cura di Primalinea) del documentario istituzionale Pordenone, una città prodotto da Care per il Comune di Pordenone. Buona visione.


Dagli “storici” audiovisivi Sada te povien Nediška Fara, poduzioni dei primi anni Duemila, ai progetti più attuali come la mostra “Valli del Natisone – Una terra da scoprire”, quasi vent’anni di appassionanti lavori ci legano alla Slavia Friulana. 


I volumi dedicati alla Valcellina e alla coltelleria di Maniago, editi da Lito Immagine Srl, con testi e grafica di Primalinea e fotografie di Ruggero Lorenzi.


Soggetto e sceneggiatura (Romeo Pignat) per il documentario istituzionale Pordenone, una città, una produzione CARE (Pordenone) realizzata per il Comune di Pordenone.

1999 – OGGI. Evocare i sapori dei territori per vendere la qualità dei prodotti

IL TERRITORIO: VALORE AGGIUNTO

Produzioni varie di comunicazione B2C (Business to Consumer)

In comunicazione il territorio non è soltanto un fine, può anche essere uno straordinario strumento di successo: un ingrediente prezioso per valorizzare prodotti di qualità, eccellenze agroalimentari o artigianali.

Formaggi, salumi, zafferano, trote e birre affumicate, coltelli di Maniago… molti sono i clienti di Primalinea con produzioni legate a luoghi speciali, dove microclimi, caratteristiche pedologiche, terroir, tradizioni ultrasecolari e segrete ricette di famiglia concorrono a decretare la superiorità di un brand o di una specialità gastronomica.

In questi casi, per fare la differenza, raccontiamo il rapporto tra prodotto e territorio, estendendo questa narrazione sia agli aspetti testuali, sia a quelli visivi. Bisogna evocare radici, gesti, saperi, anche attraverso l’uso di nomi derivati da parlate locali o la riproposizione d’iconografie esclusive. La narrazione, supportata da una dose adeguata di ricerca, deve far sentire il battito del tempo, la carezza di un paesaggio che nobilita un prodotto, il sapore della rarità o il carattere dell’unicità, deve accompagnare la vendita con un tocco di stile.

Alcuni esempi di comunicazione dove il territorio diventa ingrediente o fonte d’ispirazione dei prodotti, ispirando il branding e il packaging.


Il turismo esperienziale parte dalla narrazione evocativa del territorio, che va fatto conoscere da molteplici punti di vista. Due brochure motivazioni per Armonie e sapori del Friuli e Pordenone Turismo: protagonista la “sensualità” della nostra regione.