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Associazione Musicale Fadiesis e Primalinea. La grande onda

Progetto, scrittura e testi, promozione – Settore: musica e spettacoli

Comunicazione Udine, Pordenone, Belluno (dalle Alpi all’Adriatico), 2018

Dall’esperienza positiva della mostra-laboratorio Movimenti nelle retrovie, realizzata per conto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, prende spunto il concept di un’originale manifestazione di musica e prosa, ideata in collaborazione con l’Associazione Musicale Fadiesis, promossa e finanziata per il 2018 dalla Regione Friuli Venezia Giulia, all’interno di una short-list di progetti culturali dedicati alla Prima guerra mondiale. 

Il filo conduttore è quello de  La grande onda che ha travolto il Nord-est d’Italia tra il 1915 e il 1918. Il concerto-racconto-immagine Non capivamo cala gli spettatori nel clima del dopo Caporetto, con la popolazione veneta e friulana occupata dalla babele dell’impero austroungarico e, oltre la linea del Piave, da quella dei soldati italiani; con gli sconfinamenti e i dislocamenti delle truppe e i conseguenti spaesamenti delle comunità e delle anime.  L’originale spettacolo di prosa Il primo sparo, rappresentato in itinere sul Battello Santa Maria, è una sorta di “indagine” lagunare che fa approdare lo spettatore a Porto Buso, dove la notte del 24 maggio 1915 cominciò il conflitto tra Italia e Austria-Ungheria. Il concerto Ma la guerra non fermò la musica, eseguito da un quartetto di grandi interpreti, attraversa quattro luoghi simbolo della Grande Guerra, che seguono idealmente lo spostamento del fronte dall’Isonzo al Piave: sullo sfondo di questi “teatri bellici”, che hanno visto il tragico e assurdo scontro tra i popoli d’Europa, irrompe la creatività senza frontiere della musica capace, anche in quegli anni oscuri, di dare voce all’uomo, alle sue aspirazioni e alle sue inquietudini.

Un’iniziativa seguita da Primalinea nella scrittura e nella regia dello spettacolo Non capivamo, nella comunicazione e, a supporto dell’Associazione Musicale Fadiesis, anche nella parziale organizzazione degli eventi: una dozzina di appuntamenti accolti con entusiasmo dal pubblico, che  ha avuto l’opportunità di conoscere siti di particolare interesse storico-turistico, con il supporto di un ricco opuscolo informativo.  

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