Associazione Giuliani nel Mondo.
Ierimo. Semo. Saremo: la Mostra del 50°
Comunicazione Trieste, 2021

Nel 2020 ricorreva il 50° Anniversario di fondazione dell’Associazione Giuliani nel Mondo, con cui Primalinea collabora dal 2003. Per l’occasione era stata prevista un’importante manifestazione che avrebbe dovuto accogliere a Trieste gli emigrati da ogni parte del mondo. Tra gli eventi organizzati, era stata programmata la Mostra Ierimo. Semo. Saremo. La seconda ondata del Covid-19 ha bruscamente interrotto il progetto, rinviato nel 2021.
Finalmente, il 19 settembre 2021, a un anno di distanza e dopo alterne vicende, la Mostra è stata inaugurata nella sede museale di Palazzo Gopcevich, a Trieste, nella magnifica cornice del Canal Grande.
Il percorso espositivo – curato da Primalinea dal concept all’allestimento – si è articolato in tre sale: la prima dedicata alla storia dell’emigrazione giuliana, nelle sue tre componenti bisiaca, istriano-fiumano-dalmata e triestina; la seconda focalizzata su cinquant’anni di progetti dell’Associazione Giuliani nel Mondo; la terza con protagoniste le Comunità giuliane nei cinque continenti. All’interno della Mostra, in collaborazione con la Comunità ebraica di Trieste, è stata “spalancata una finestra” su un fenomeno poco noto: quello dell’emigrazione degli ebrei giuliani, diretta in particolare verso Israele.
La varietà di contenuti e la ricchezza iconografica messe in campo sono state valorizzate da una precisa scelta tecnica: lavorare con pannelli di vari e grandi formati, con testi e titoli integrati nelle immagini, con lo scopo di ottenere un forte impatto visivo e un immediato riscontro concettuale. Inoltre la narrazione oggettiva è stata affiancata dalle testimonianze soggettive dei protagonisti, gli emigrati, integrando i dati e le informazioni con le voci delle persone, facendo scorrere piccole storie nel flusso della grande storia.
Dalla Mostra celebrativa – comprensiva di 57 pannelli, arricchita da materiali collocati in apposite bacheche, accompagnata da un dépliant illustrativo – sono stati ricavati 20 pannelli trasportabili, che insieme compongono una “Mostra in pillole”, più strettamente centrata sull’emigrazione giuliana e destinata alle scuole secondarie di primo e di secondo grado del Friuli Venezia Giulia. Lo scopo è che il progetto abbia una sua continuità e si radichi costruttivamente nel territorio a favore delle giovani generazioni.









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