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Carbone, pane e dignità: una storia di ieri con uno sguardo al mondo di oggi

Dal Friuli Venezia Giulia alle miniere del Belgio: una storia di emigrazione che insegna ancora oggi

Testi di Ferruccio Clavora, Lucio Gregoretti, Romeo Pignat
Pubblicazione edita per Clape Friuli dal Mondo
Primalinea di Pignat Romeo & C. SNC, Pordenone, 2021 

ISBN 978-88-942373-8-2

Formato 24×21. Copertina: plastificata opaca con alette
Pagine: 160
Genere: monografia storico-culturale 
Volume corredato di fotografie


Per dimensioni e impatto sulla coscienza nazionale, l’emigrazione verso le miniere del Belgio è una delle pagine più popolari della storia italiana del Novecento, vissuta sulla pelle di molte famiglie. 
Fra il ’46 e il ’57 sono arrivati in Belgio 140 mila connazionali, molti dall’odierno Friuli Venezia Giulia e, in particolare, dalla Slavia friulana, tra gli epicentri esemplari di questo fenomeno migratorio. 

Oggi molti discendenti di questi emigrati sono parte integrante e protagonista della società belga. Queste conquiste, tuttavia, sono il frutto di sacrifici che hanno lasciato sul campo troppe vittime e la cui memoria può aiutarci a comprendere un presente nuovamente instabile, con un’emigrazione dall’Italia che, nel 2020, ha portato oltre centomila connazionali all’estero. 

In Carbone, pane e dignità si ripercorre questa vicenda, partendo dalle testimonianze di emigrati friulani in Belgio, per poi calare i singoli ricordi nel contesto istituzionale di quegli anni e dentro un cammino di conquiste sociali che ha portato a svolte decisive, in particolare dopo la tragedia di Marcinelle, che ha segnato un punto di rottura con il passato. Oggi di questo percorso dal fondo scuro delle miniere alla luce della dignità quale eredità resta? Il presente, purtroppo, dimostra che la storia non è finita, si ripete e non insegna. Come non sono finite le miniere, quasi scomparse dal sottosuolo dell’Europa, disperse tuttavia nei labirinti disperati del mondo, occultati da un velo di assordante silenzio. 


GLI AUTORI

Lucio Gregoretti, giornalista e ricercatore, direttore delle riviste LegàmiOltre le Frontiere, ha collaborato con il Messaggero Venetoe il quotidiano nazionale Conquiste.Tra i suo volumi: Nel tempo del Signore delle AnimeD’Annunzio: da Ronchi di Monfalcone a FiumeEuropa fra integrazione e allargamentoCent’anni della Grande Guerra.Presiede l’Istituto Euromediterraneo del Friuli Venezia Giulia e l’Associazione di Promozione Sociale Clape Friûl dal Mont. Presidente e docente dell’Agenzia formativa IAL e IAL Form e consigliere dell’IRFOP e d’Informest. 

FerruccioClavora, laureatosi in Economia e Commercio e Sociologia in Belgio, dopo esperienze lavorative a Colonia e a Londra in progetti del Fondo Sociale Europeo, nel 1976 rientra nelle Valli del Natisone, lavorando come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali e, dal 1992, come direttore dell’Ente Friuli nel Mondo, contribuendo a innovare radicalmente la programmazione delle iniziative regionali in tema di emigrazione. Ha trascorso la vita dedicandosi ai migranti, alle comunità linguistiche minoritarie e, in particolare alla sua Slavia Friulana, con svariate pubblicazioni su questi temi. Dal 2021 è presidente onorario di Clape Friûl dal Mont.

Romeo Pignat, titolare di Primalinea, si occupa di comunicazione d’impresa. Una parte della sua attività è dedicata a cultura e territori, con produzioni di documentari, mostre multimediali, siti web, comunicazione per festival e scritture per spettacoli ed eventi. Ha realizzato il MIM-Museo Interattivo delleMigrazioni di Belluno e mostre itineranti per L’Ente Friuli nel Mondo e l’Associazione Giuliani nel Mondo. È direttore artistico della rivista Kadmos di ICM Gorizia e autore di numerose pubblicazioni, tra cui Lacrime nere, scritta con Ferruccio Clavora.