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S’intitola “Ponti musicali. Glasbeni mostovi”: è il progetto dell’Associazione Musicale Fadiesis finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito dell’Avviso GO! 2025 e per il quale Primalinea ha dato un contributo strategico già nella fase progettuale, affiancando l’associazione con cui collaboriamo dal 2011. 
I lavori, già in cantiere, prenderanno corpo all’inizio del prossimo anno, per culminare nella primavera 2025 con una serie di concerti e spettacoli inediti prodotti per questa iniziativa, alla quale Primalinea porterà il suo contributo sia nella comunicazione, sia nella scrittura e produzione di un concerto-racconto-immagine: una formula narrativa coltivata con Fadiesis dal 2015, a partire dallo spettacolo “Valcellina. La strada della luce” tratto dall’omonima pubblicazione.
Il concept è quello dei “tre ponti”, che evocano il Tromostovje (Triplice Ponte) di Lubiana, opera simbolo della capitale slovena, che reca l’impronta dell’architetto sloveno Jože Plečnik. Sono il “ponte della memoria”, il “ponte dell’incontro” e il “ponte della sperimentazione”, che uniscono gli uomini attraverso la consapevolezza di storie condivise, il piacere di trovarsi e ritrovarsi, la volontà di fare qualcosa di nuovo.
Il concerto-racconto-immagine, una co-produzione Primalinea-Fadiesis, sarà centrato su una vicenda straordinaria di politica, amicizia e umanità che negli anni Sessanta ha concorso a creare quel clima che avrebbe portato alla caduta del “muro di Gorizia”. Per la ricerca storica, continua la preziosa collaborazione con l’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia, con alcuni testimoni diretti di questa importante e poco conosciuta pagina di storia della nostra Regione.

Il poeta Giuseppe Ungaretti torna per la prima volta sui luoghi della Prima guerra mondiale in occasione del I Incontro Culturale Mitteleuropeo del maggio 1966

Nell’attesa v’invitiamo a scoprire la città di Gorizia-Nova Gorica e il territorio del Goriziano storico transfrontaliero, attraverso la guida online MITTELGO MOSAICO realizzata dall’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei, partner del nostro progetto e storica associazione che portò a Gorizia, come ospite del primo Incontro del 1966, Giuseppe Ungaretti, nel suo primo e unico ritorno sui luoghi dove aveva combattuto la grande guerra. In quell’occasione il poeta lasciò alla città un memorabile messaggio di fratellanza: “Gorizia non era il nome di una vittoria (…) ma il nome di una comune sofferenza, la nostra e quella di chi ci stava di fronte e che dicevano il nemico, ma che noi, pure facendo senza viltà il nostro dovere, chiamavamo nel nostro cuore fratello.”

La guida digitale è accompagnata da un videofilmato introduttivo di una decina di minuti che ci cala nella storia e nella bellezza di questo territorio. V’invitiamo a vederlo.