Associazione Musicale Fadiesis: il nuovo sito di Valcellina in Musica

“Ascoltate: dirige la Valcellina!” è il titolo (l’headline) che accompagna la rassegna “Valcellina in Musica” ed esprime il profondo connubio tra la proposta musicale e l’autorevolezza della valle in cui questa si cala. Progetto avviato dall’Associazione Fadiesis nel “lontano” 2010, è ormai giunto alla XV Edizione, risaltando oggi senza ombra di dubbio sia come la più importante iniziativa musicale in questo territorio, sia come consolidata proposta culturale di più ampio respiro, che genera turismo, fa (letteralmente) scuola, interseca arte, poesia, narrazione, svolgendosi in un arco temporale di quasi due mesi.
Dall’esordio nel 2010 a oggi “Valcellina in Musica” è, dunque, cresciuta e necessitava di una comunicazione che registrasse questa evoluzione, ma soprattutto la partecipazione degli eventi al clima della Valle. Il restyling del sito https://valcellinainmusica.fadiesis.org/ è andato proprio in questa direzione: ponendosi l’obiettivo d’incastonare i concerti e le varie proposte nell’ambiente naturale e umano della Valcellina, percorsa attraversando i suoi sei comuni e aprendo anche una finestra sul Parco Naturale Dolomiti Friulane e Riserva Forra del Cellina. In questo modo si raddoppia l’offerta, unendo l’opportunità di ascoltare musica di qualità a quella di scoprire angoli e segreti di una delle aree più belle, selvagge e autentiche del Friuli Venezia Giulia, diventata in parte Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Accanto a questa operazione, che ha rivoluzionato l’impatto del sito, si è voluto dare uno spazio di rilievo alle Vacanze Musicali che dal 2016 portano ogni estate a soggiornare a Barcis decine di giovani allievi musicisti provenienti dalla Regione e da altre parti d’Italia. Si è inoltre sentita l’esigenza di creare un archivio completo e ordinato della rassegna nelle sue quindici edizioni.
La composizione di questi vari interventi, unita a una fresca immagine coordinata basata sulle cromie verdi-azzurre della Valcellina, contribuisce a comunicare un’esperienza viva, atmosferica, ma al tempo con una propria consistenza “storica”.
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