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Pulfero, Valli del Natisone

In corso d’opera una mappa turistica sul Comune di Pulfero, con il prezioso contributo dell’artista Elena Gaglioti.

L’era digitale, senza giudizi di merito, sta portando verso una pericolosa china: la globalizzazione delle idee, spesso preconfezionate e acquistabili (a basso prezzo) negli “ipermercati planetari della comunicazione”, come gl’immensi stock artistici e fotografici presso i quali anche noi (ahinoi!) ci riforniamo. A salvarci da questo diluvio d’immagini di tutti e per tutti, spesso sono microcosmi fuori dei soliti percorsi, non ancora oggetto di stereotipati reportage social o di modaioli “storytelling” (parola moderna ma ormai “logora e abusata”, come direbbe il correttore automatico di Microsoft Word). Facile pensare a qualche artista polacco o cinese che si cimenta a distanza sul Carnevale di Venezia, più difficile se il soggetto diventa il Carnevale di Rodda o quello di Montefosca, nelle “inesplorate” Valli del Natisone. Dalle periferie del mondo arrivano non solo papi originali e rivoluzionari, ma anche spunti e ispirazioni per creare ancora qualcosa di autentico, con lo stile della bottega artistica, non con il barcode dell’ipermercato. Ricevuto l’incarico dal Comune di Pulfero di creare una mappa turistica sul territorio, in Primalinea abbiamo subito pensato che sarebbe stato interessante e stimolante coinvolgere un’artista per la creazione delle icone, in modo da conferire un tocco di personalità alla descrizione visiva di un luogo dove le persone e le storie hanno ancora senso e valore. Ci siamo così affidati alla sensibilità dell’eclettica e garbata Elena Gagliotti che, come potete osservare, sta lasciando il suo segno: quell’impronta di unicità che la comunicazione, oggi più che mai, dovrebbe riscoprire e coraggiosamente perseguire.