Seguici su

Presentazione del Calendario Brovedani 2025: una testimonianza di presenza sul territorio

La cena aziendale Brovedani, tradizionale appuntamento natalizio dell’Azienda, ha offerto l’occasione per presentare il Calendario Brovedani 2025, il 53° consecutivo dell’Azienda e il 21° firmato da Primalinea: è un’avventura cominciata nel 2005 con il calendario dedicato ad Archimede e proseguita senza interruzioni fino a oggi.
Come da consuetudine, il Calendario è realizzato in quattro lingue: italiano, slovacco, spagnolo (edizioni prevalentemente destinate ai dipendenti delle varie sedi) e inglese. In via straordinaria, il Calendario 2025 sarà proposto in un numero limitato di copie anche in sloveno, avendo come tema Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura 2025.

La scelta dell’argomento rileva l’importanza che assume nella vita e per le prospettive di un’azienda, tra le più radicate e insieme innovative della nostra Regione, il dialogo con il proprio territorio e la capacità di sintonizzarsi con temi di grande attualità e di forte significato culturale.
Il valore di un’impresa si misura non soltanto con la sua capacità di fare ottimi prodotti (quali sono i componenti ipertecnologici Brovedani), ma anche di misurarsi con il presente e con il futuro, con senso etico e larga apertura mentale, come testimonia il testo della presentazione del Calendario 2025 preparato e condiviso con Primalinea:

“Cogliamo l’occasione di questa festa per presentare il 53° Calendario Brovedani.
Dopo tre edizioni dedicate all’Azienda, abbiamo recuperato lo spirito originario dei nostri Calendari: raccontare Brovedani attraverso altre storie.

Noi siamo gli altri e riusciamo a comprenderci meglio e a progredire, soltanto attraverso il continuo confronto con gli altri. Uscendo dai nostri confini attiviamo connessioni che generano nuove idee e cambiamenti. Ce lo insegna l’esperienza.  

Il Calendario 2025 verte proprio sul concetto del “confine”, la linea che può separarci o avvicinarci all’altro. Sta a noi scegliere.
Il confine può essere un filo spinato o, all’opposto, una membrana invisibile dove si contaminano esperienze, per dare vita a storie nuove con obiettivi condivisi. 

Il “confine” diventa allora un “cum finis”: un “fine comune”.

Questa ispirazione ci ha portato a dedicare per la prima volta il Calendario Brovedani a un luogo. A una città di confine vicina a noi: Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025.
È un evento epocale che per tutto il 2025 metterà sotto i riflettori il Friuli Venezia Giulia, grazie alla Slovenia che ci ha voluto insieme in questa avventura. È una occasione da cogliere per portare una testimonianza positiva. In un presente di muri e di conflitti, Gorizia e Nova Gorica hanno scelto la direzione opposta del dialogo e della pace. 

Gorizia con Nova Gorica, offre un esempio costruttivo di volontà di cambiamento.

Per mille anni è stata il cuore di una Contea che ha visto la convivenza fra Popoli e lingue: italiano, sloveno, tedesco, friulano. Dopo la Seconda guerra mondiale ha subito un confine tra due sistemi geopolitici, che ha lacerato la vita delle persone e della comunità.  
Gorizia con Nova Gorica, tuttavia, ha voluto trasformare il confine, lungo un paziente percorso che la porta oggi aessereCapitale Europea della Cultura 2025.
Piazza della Transalpina nel 1947 era attraversata dal filo spinato, oggi è l’unica piazza d’Europa condivisa da due Stati, non più divisa fra due Stati. 
Tutto questo è straordinario, è vicino a noi, e merita di essere raccontato. 

È una storia importante, anche per Brovedani, come Azienda che opera da sempre sul “confine dei cambiamenti economici e tecnologici”, cogliendo le sfide che provengono dalle terre di passaggio, complicate ma fertili.

Ricordiamoci, infine, che Brovedani è figlia di un “matrimonio industriale” riuscito tra due amici e imprenditori di Gorizia: Felice Macuz e Benito Zollia che ci ha lasciato solo un anno fa.
Benito ha condotto Brovedani in prima persona fino al 2018, portando nella sua fabbrica lo spirito mitteleuropeo della sua Gorizia: civiltà, sportività, creatività.

Nelle pagine di questo calendario, con qualche dose di fantasia, abbiamo cercato di fondere pezzi di Gorizia con altri di Nova Gorica, creando spazi immaginari che ci avvicinino alla bellezza di una città destinata a diventare unita e unica.

Gorizia-Nova Gorica è una città ponte che collega popoli, culture, esperienze. Un suo simbolo, non a caso, è il ponte sull’Isonzo di Salcano a Nova Gorica. È il ponte ferroviario ad arco unico di pietra più grande del mondo. È un capolavoro ingegneristico amato da Benito Zollia e che sarebbe piaciuto anche al Premio Nobel bosniaco Ivo Andrić, che così scrisse:
“(…) ogni cosa è passaggio, è un ponte le cui estremità si perdono all’infinito e al cui confronto i ponti della terra sono solo giocattoli da bambini, pallidi simboli. E la nostra speranza è tutta sull’altra sponda.”

Grazie per la vostra partecipazione”  

“Un secolo sconfinato”: l’avventura continua a Gorizia e nelle Valli del Natisone

Nato come una scommessa interrotta dal Covid, “Un secolo sconfinato” è una co-produzione realizzata da Primalinea in collaborazione con l’Associazione Musicale Fadiesis, che ha ripreso vita e regalato molte soddisfazioni negli ultimi due anni. È un viaggio attraverso un secolo di emigrazione dal Friuli e dalla Venezia Giulia, concepito in forma di concerto-racconto-immagine. La storia scritta da Romeo Pignat (Primalinea), è narrata e accompagnata dalle note della fisarmonica, con uno straordinario repertorio di fotografie d’epoca. Dopo varie rappresentazioni – a Pordenone, Udine, Trieste, Roma, Alghero e molti altri centri del Friuli Venezia Giulia – lo spettacolo è approdato in due “luoghi del cuore” ai quali da molti anni è legata Primalinea. Domenica 6 ottobre presso la Grotta di San Giovanni d’Antro di Pulfero, in un evento organizzato dall’Associazione Culturale Tarcetta.

Gianni Fassetta e Carla Manzon durante lo spettacolo nella Grotta d’Antro

Mercoledì 23 ottobre presso l’Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia, su iniziativa dell’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste. Presenti anziani emigrati giuliani da Australia, Sudafrica, Argentina, Uruguay, Canada, insieme a studenti delle medie superiori del Goriziano che hanno assistito all’evento con interesse e partecipazione.
A Pulfero, l’atmosfera e l’acustica della Grotta hanno contribuito a una rappresentazione raccolta, di grande intensità, che ha esaltato le doti interpretative ed espressive di due grandi artisti: l’attrice Carla Manzon e il fisarmonicista Gianni Fassetta.
A Gorizia, lo spettacolo è stato preceduto da una presentazione dell’autore Romeo Pignat, con un approfondimento dedicato all’emigrazione giuliano-dalmata.

Per l’occasione hanno rivolto un saluto ai partecipanti il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’assessore Maurizio Negro, il presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo Giorgio Perini e il presidente di ICM- Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei Fulvio Salimbeni.  

Foto di gruppo dopo lo spettacolo

Meeting conclusivo del progetto Humus. Genius. Nexŭs con l’ICM di Gorizia

Martedì 7 novembre 2023, la Sala Incontro della Parrocchia di San Rocco a Gorizia ha accolto il meeting finale del progetto “Humus. Genius. Nexŭs. Dalla ceramica di Andrea Parini all’artigianato 4.0. Un laboratorio tra Mitteleuropa, Balcani e Mediterraneo”. L’iniziativa, realizzata sotto la direzione artistica di Primalinea, è stata promossa da ICM-Istituto per gli Incontri Mitteleuropei di Gorizia, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito degli incentivi annuali 2022 per progetti culturali che favoriscono l’incontro tra mondo produttivo e creatività.
Lo specifico progetto si è sviluppato lungo due percorsi, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra cultura, creatività, impresa nel settore dell’artigianato. Tre le parole chiave: l’humus, le condizioni ambientali e culturali che favoriscono lo sviluppo di particolari attività in determinati luoghi. Il genius, la capacità di inventare e reinventarsi, di fare il vecchio in modo nuovo. Il nexŭs, la forza delle connessioni tra esperienze e culture, che genera nuove idee, offre nuovi stimoli, crea nuove opportunità, nello spirito di ICM e anche di Primalinea.

Leggi tutto

Lo spettacolo Un secolo sconfinato è approdato al Teatro Bobbio di Trieste

Nato nel 2018 come scommessa dalla collaborazione di Primalinea con l’Associazione Musicale Fadiesis e dal piacere di far dialogare i testi dello scrivente con la fisarmonica del Maestro Gianni Fassetta, il concerto-racconto-immagine Un secolo sconfinato è statorilanciato nel biennio 2022-2023, dopo la sosta forzata del Covid, con una riscrittura che ha riguardato soprattutto il capitolo dedicato alla Gorizia della guerra fredda.

Leggi tutto

Gorizia, 1966. Un confronto mancato tra due eresie: sul palcoscenico con Pasolini

Primalinea è a fianco dell’Associazione Fadiesis dal 2008, quando in un caldo giorno d’estate proponemmo proprio il nome “Fadiesis” per battezzare il neonato sodalizio musicale. Da allora la collaborazione è cresciuta esponenzialmente, coinvolgendoci per la comunicazione in tredici edizioni del Fadiesis Accordion Festival-Festival Internazionale Fisarmonicistico, solo per citare la più nota manifestazione tra le altre promosse dall’Associazione.
Il continuo contatto con lo spettacolo e il palcoscenico ci ha progressivamente stimolato a entrare in gioco in modo più profondo, a svestire i panni di “semplici” pubblicitari e a confrontarci con il pubblico. È nata così la formula del concerto-racconto-immagine, che ci ha consentito di fondere con la musica (e con Fadiesis) la nostra passione (e la nostra esperienza) per le immagini e le parole, creando una serie di racconti visivi-musicali rappresentati ormai decine di volte in teatri e sale del nostro territorio e non solo.

Leggi tutto

A Muggia inaugurata la Mostra online “BEETHOVEN. L’Uomo. Il Genio. Il Mito”.

In una tersa e promettente giornata di bora, presso la Sala Convegni del Centro Culturale Gastone Millo di Muggia, ha spiccato il volo la Mostra online “BEETHOVEN. L’Uomo. Il Genio. Il Mito”, dedicata alla Collezione Famiglia Carrino della Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia: un sogno coltivato dal gennaio 2019, passando attraverso una miriade di vicissitudini.  Alla fine, come direbbe il saggio, ce l’abbiamo fatta! 

Leggi tutto

In Primalinea per la presentazione di Kadmos a Gorizia

Sessione 1

Sessione 2

Dopo essere uscito “ufficiosamente” il primo numero di Kadmos in data 21 settembre 2021, il nuovo periodico online varato da ICM – Istituto per gli Incontri Mitteleuropei di Gorizia, è stato ufficialmente presentato in un incontro in presenza e a distanza tenutosi presso l’Aula Magna dell’ex Scuola Convitto per Infermieri Professionali di Gorizia. La giornata ha visto la partecipazione di molti relatori, da varie parti d’Italia e d’Europa, e si è svolta in due sessioni: al mattino è stata presentata la rivista Kadmos, nella sua duplice veste accademica (Kadmos Studia) e informativa (Kadmos Info). Tra i molti interventi, coordinati da Nicolò Fornasir, vice presidente di ICM, uno spazio speciale è stato riservato alla squadra che ha concretamente realizzato il progetto: Vanni Feresin, direttore responsabile; Stella Marega, caporedattore; Giuliana Parotto, direttore scientifico; Romeo Pignat, direttore artistico e socio di Primalinea. 

Leggi tutto

Dante e Brovedani Group

Quando i sommi poeti incontrano le grandi aziende: nel #Dantedì un omaggio a Dante, firmato Primalinea.

Leggi tutto

Associazione Giuliani nel Mondo

Confermata la Mostra sul 50° Anniversario dell’Associazione triestina dopo le incertezze causate dalla pandemia.

Leggi tutto