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Meeting conclusivo del progetto Humus. Genius. Nexŭs con l’ICM di Gorizia

Martedì 7 novembre 2023, la Sala Incontro della Parrocchia di San Rocco a Gorizia ha accolto il meeting finale del progetto “Humus. Genius. Nexŭs. Dalla ceramica di Andrea Parini all’artigianato 4.0. Un laboratorio tra Mitteleuropa, Balcani e Mediterraneo”. L’iniziativa, realizzata sotto la direzione artistica di Primalinea, è stata promossa da ICM-Istituto per gli Incontri Mitteleuropei di Gorizia, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito degli incentivi annuali 2022 per progetti culturali che favoriscono l’incontro tra mondo produttivo e creatività.
Lo specifico progetto si è sviluppato lungo due percorsi, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra cultura, creatività, impresa nel settore dell’artigianato. Tre le parole chiave: l’humus, le condizioni ambientali e culturali che favoriscono lo sviluppo di particolari attività in determinati luoghi. Il genius, la capacità di inventare e reinventarsi, di fare il vecchio in modo nuovo. Il nexŭs, la forza delle connessioni tra esperienze e culture, che genera nuove idee, offre nuovi stimoli, crea nuove opportunità, nello spirito di ICM e anche di Primalinea.

Il primo percorso – editoriale e dispiegato in due numeri speciali della rivista online Kadmos Info di ICM – ci ha portato in quattro territori della Regione Friuli Venezia Giulia rinomati per il loro artigianato:

1) Sauris (legno), Aurisina (pietra) a rappresentare in modo emblematico il concetto di humus.

2) Maniago (lame) e Spilimbergo (mosaici), luminosi esempi di genius.

Il secondo percorso, più creativo e con protagonisti i giovani, ha coinvolto gli allievi di quattro Licei artistici d’Italia, tra cui il “Max Fabiani” di Gorizia, nel Concorso “Gorizia senza confini – Proposte di design ceramico nel segno di Andrea Parini”, un tributo a uno dei più grandi ceramisti del Novecento, nato a Caltagirone, vissuto a Nove (Bassano del Grappa) e morto a Gorizia, luoghi dove ha anche esercitato le sue attività artistica e didattica.
Il nexŭs, la connessione riuscita tra Scuole distanti, ha contribuito agli straordinari esisti di questa iniziativa, sia per la numerosa partecipazione, sia per la qualità delle proposte, con potenziali sviluppi in prospettiva di GO!2025.

Il Concorso ha visto una partecipazione davvero numerosa: 11 insegnanti e oltre novanta allievi, che con i loro lavori hanno dato vita a una mostra di progetti e a un catalogo di 292 pagine.
L’incontro del 7 novembre è stato anche un’occasione per condividere le molteplici sfaccettature di questo progetto trasversale, che ha visto partecipi istituzioni, associazioni, scuole, imprese, coinvolgendo una decina di partner del Friuli Venezia Giulia e di altre Regioni d’Italia: i Licei artistici di Caltagirone, Gorizia, Nocera Inferiore, Nove, il Comune di Sauris, il CNA Artigiani Ceramici di Salerno, il Consorzio Coltellinai di Maniago, la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, l’Associazione Casa C.A.V.E. di Visogliano (Aurisina).
Lo spirito di questo meeting è emerso nel pranzo informale dopo l’evento, quando gli insegnanti del Liceo di Nove, depositario della grande tradizione della ceramica bassanese, si sono confrontati con Gian Piero Brovedani, direttore della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo, in un dialogo di reciproca conoscenza che magari potrebbe portare i suoi frutti per il prossimo futuro. Una dimostrazione di come la cultura, con un po’ d’immaginazione e tanta passione, posta stimolare connessioni fertili anche per le imprese e per le scuole che le alimentano.