“Un secolo sconfinato”: l’avventura continua a Gorizia e nelle Valli del Natisone
Nato come una scommessa interrotta dal Covid, “Un secolo sconfinato” è una co-produzione realizzata da Primalinea in collaborazione con l’Associazione Musicale Fadiesis, che ha ripreso vita e regalato molte soddisfazioni negli ultimi due anni. È un viaggio attraverso un secolo di emigrazione dal Friuli e dalla Venezia Giulia, concepito in forma di concerto-racconto-immagine. La storia scritta da Romeo Pignat (Primalinea), è narrata e accompagnata dalle note della fisarmonica, con uno straordinario repertorio di fotografie d’epoca. Dopo varie rappresentazioni – a Pordenone, Udine, Trieste, Roma, Alghero e molti altri centri del Friuli Venezia Giulia – lo spettacolo è approdato in due “luoghi del cuore” ai quali da molti anni è legata Primalinea. Domenica 6 ottobre presso la Grotta di San Giovanni d’Antro di Pulfero, in un evento organizzato dall’Associazione Culturale Tarcetta.

Mercoledì 23 ottobre presso l’Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia, su iniziativa dell’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste. Presenti anziani emigrati giuliani da Australia, Sudafrica, Argentina, Uruguay, Canada, insieme a studenti delle medie superiori del Goriziano che hanno assistito all’evento con interesse e partecipazione.
A Pulfero, l’atmosfera e l’acustica della Grotta hanno contribuito a una rappresentazione raccolta, di grande intensità, che ha esaltato le doti interpretative ed espressive di due grandi artisti: l’attrice Carla Manzon e il fisarmonicista Gianni Fassetta.
A Gorizia, lo spettacolo è stato preceduto da una presentazione dell’autore Romeo Pignat, con un approfondimento dedicato all’emigrazione giuliano-dalmata.


Per l’occasione hanno rivolto un saluto ai partecipanti il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’assessore Maurizio Negro, il presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo Giorgio Perini e il presidente di ICM- Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei Fulvio Salimbeni.

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