Author: Romeo
Armonie e Sapori del Friuli, brand d’incoming di Delizia Club Viaggi, sarà presente come ogni anno al BIT di Milano, con il suo prodotto turistico: la Regione Friuli Venezia Giulia.
Per l’occasione è stata rinnovata la brochure motivazionale, portando al centro dell’attenzione GO! 2025: Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura.
Perché, allora, venire in Friuli Venezia Giulia in concomitanza di questo evento?
Perché Gorizia con Nova Gorica, al di là delle iniziative che la animeranno in questo anno speciale, è il luogo privilegiato per scoprire la nostra Regione come autentico crocevia dei paesaggi e delle culture d’Europa: la sua è una varietà straordinaria, che si apprezza meglio guardandosi intorno, scegliendo il Friuli Venezia Giulia come base strategica anche per avvincenti escursioni fuori dal confine. E quale città meglio di Gorizia ci consente di viaggiare con questo spirito?
La nostra Regione, giustamente, vanta l’appellativo di “piccolo compendio dell’universo” coniato da Ippolito Nievo. Tuttavia, anche in recenti campagne turistiche, questa virtù viene banalizzata ed appiattita, limitandoci a proporre un misto mare-montagna-arte-cultura-sport-enogastronomia che possono vantare molte altre regioni italiane. Volendo accontentare tutti, come sempre, si finisce per non accontentare nessuno e impoverire l’immagine di un territorio.
Il “primato” del Friuli Venezia Giulia sta, invece, nel suo essere radicalmente un luogo sintesi del Vecchio Continente, con peculiarità esclusive che si concentrano proprio a Gorizia-Nova Gorica.
Qui convergono le grandi geografie d’Europa: le Alpi, i Balcani, il Mediterraneo.
Qui s’incontrano da almeno un millennio i tre grandi Popoli d’Europa: latino, slavo germanico.
Qui esiste l’unica piazza d’Europa condivisa da due Stati.
Qui si può scoprire una città della storia quasi sconosciuta, che offre al visitatore attento quattro dimensioni urbanistiche e culturali, riservando continue sorprese.
Qui, in un raggio di pochi chilometri, si trova una concentrazione (e una varietà) di siti Unesco con pochi eguali nel mondo.
Questa ricchezza d’incroci è portatrice non solo di varietà ambientale, ma anche artistica e culturale, che attraverso i secoli ha dato vita a veri e propri crocevia di civiltà, di peculiare bellezza e di alto valore simbolico, quali Aquileia, Cividale del Friuli, Trieste.
Bisogna ripartire da questa consapevolezza, per “sprovincializzare” la visione del Friuli Venezia Giulia, uscendo da cliché turistici che non dicono niente di nuovo.
Nel nostro piccolo, con Armonie e Sapori del Friuli, abbiamo cercato in sedici pagine di dare un valore davvero speciale (ed entusiasmante) alla nostra Regione.
La cena aziendale Brovedani, tradizionale appuntamento natalizio dell’Azienda, ha offerto l’occasione per presentare il Calendario Brovedani 2025, il 53° consecutivo dell’Azienda e il 21° firmato da Primalinea: è un’avventura cominciata nel 2005 con il calendario dedicato ad Archimede e proseguita senza interruzioni fino a oggi.
Come da consuetudine, il Calendario è realizzato in quattro lingue: italiano, slovacco, spagnolo (edizioni prevalentemente destinate ai dipendenti delle varie sedi) e inglese. In via straordinaria, il Calendario 2025 sarà proposto in un numero limitato di copie anche in sloveno, avendo come tema Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura 2025.
La scelta dell’argomento rileva l’importanza che assume nella vita e per le prospettive di un’azienda, tra le più radicate e insieme innovative della nostra Regione, il dialogo con il proprio territorio e la capacità di sintonizzarsi con temi di grande attualità e di forte significato culturale.
Il valore di un’impresa si misura non soltanto con la sua capacità di fare ottimi prodotti (quali sono i componenti ipertecnologici Brovedani), ma anche di misurarsi con il presente e con il futuro, con senso etico e larga apertura mentale, come testimonia il testo della presentazione del Calendario 2025 preparato e condiviso con Primalinea:
“Cogliamo l’occasione di questa festa per presentare il 53° Calendario Brovedani.
Dopo tre edizioni dedicate all’Azienda, abbiamo recuperato lo spirito originario dei nostri Calendari: raccontare Brovedani attraverso altre storie.
Noi siamo gli altri e riusciamo a comprenderci meglio e a progredire, soltanto attraverso il continuo confronto con gli altri. Uscendo dai nostri confini attiviamo connessioni che generano nuove idee e cambiamenti. Ce lo insegna l’esperienza.
Il Calendario 2025 verte proprio sul concetto del “confine”, la linea che può separarci o avvicinarci all’altro. Sta a noi scegliere.
Il confine può essere un filo spinato o, all’opposto, una membrana invisibile dove si contaminano esperienze, per dare vita a storie nuove con obiettivi condivisi.
Il “confine” diventa allora un “cum finis”: un “fine comune”.
Questa ispirazione ci ha portato a dedicare per la prima volta il Calendario Brovedani a un luogo. A una città di confine vicina a noi: Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025.
È un evento epocale che per tutto il 2025 metterà sotto i riflettori il Friuli Venezia Giulia, grazie alla Slovenia che ci ha voluto insieme in questa avventura. È una occasione da cogliere per portare una testimonianza positiva. In un presente di muri e di conflitti, Gorizia e Nova Gorica hanno scelto la direzione opposta del dialogo e della pace.
Gorizia con Nova Gorica, offre un esempio costruttivo di volontà di cambiamento.
Per mille anni è stata il cuore di una Contea che ha visto la convivenza fra Popoli e lingue: italiano, sloveno, tedesco, friulano. Dopo la Seconda guerra mondiale ha subito un confine tra due sistemi geopolitici, che ha lacerato la vita delle persone e della comunità.
Gorizia con Nova Gorica, tuttavia, ha voluto trasformare il confine, lungo un paziente percorso che la porta oggi aessereCapitale Europea della Cultura 2025.
Piazza della Transalpina nel 1947 era attraversata dal filo spinato, oggi è l’unica piazza d’Europa condivisa da due Stati, non più divisa fra due Stati.
Tutto questo è straordinario, è vicino a noi, e merita di essere raccontato.

È una storia importante, anche per Brovedani, come Azienda che opera da sempre sul “confine dei cambiamenti economici e tecnologici”, cogliendo le sfide che provengono dalle terre di passaggio, complicate ma fertili.
Ricordiamoci, infine, che Brovedani è figlia di un “matrimonio industriale” riuscito tra due amici e imprenditori di Gorizia: Felice Macuz e Benito Zollia che ci ha lasciato solo un anno fa.
Benito ha condotto Brovedani in prima persona fino al 2018, portando nella sua fabbrica lo spirito mitteleuropeo della sua Gorizia: civiltà, sportività, creatività.
Nelle pagine di questo calendario, con qualche dose di fantasia, abbiamo cercato di fondere pezzi di Gorizia con altri di Nova Gorica, creando spazi immaginari che ci avvicinino alla bellezza di una città destinata a diventare unita e unica.
Gorizia-Nova Gorica è una città ponte che collega popoli, culture, esperienze. Un suo simbolo, non a caso, è il ponte sull’Isonzo di Salcano a Nova Gorica. È il ponte ferroviario ad arco unico di pietra più grande del mondo. È un capolavoro ingegneristico amato da Benito Zollia e che sarebbe piaciuto anche al Premio Nobel bosniaco Ivo Andrić, che così scrisse:
“(…) ogni cosa è passaggio, è un ponte le cui estremità si perdono all’infinito e al cui confronto i ponti della terra sono solo giocattoli da bambini, pallidi simboli. E la nostra speranza è tutta sull’altra sponda.”
Grazie per la vostra partecipazione”
Il progetto MittelGO Mosaico promosso da ICM-Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei nell’ambito del bando “Creatività” della Regione Friuli Venezia Giulia, ci ha coinvolto non solo nel consueto lavoro di comunicazione, ma anche nella straordinaria co-organizzazione di eventi turistici-culturali, realizzati con il prezioso supporto di Delizia Club Viaggi: un cliente-amico che, per questa iniziativa, è stato il riferimento per costruire e seguire professionalmente le visite in loco,
operando con il suo brand Armonie e Sapori del Friuli, ormai storico riferimento per l’incoming in Friuli Venezia Giulia.
Superata infatti la prima fase del progetto – la realizzazione di una Mostra fisica e online dedicata a Gorizia-Nova Gorica città unita e unica e ai paesaggi culturali del Goriziano storico transfrontaliero – si trattava in particolare di costruire una Giornata MittelGO Mosaico: un’esperienza turistica della città, in grado di coniugare l’originale punto di vista di ICM con le esigenze concrete di una visita guidata. Per il successo di una proposta di turismo culturale bisogna individuare contenuti attrattivi e originali, collegarli con narrazioni coinvolgenti, svolgere la trama in un tempo e in uno spazio dove ogni passaggio va organizzato in modo impeccabile e fruibile. Va dunque innescato un circolo virtuoso cultura (ICM)-impresa creativa (Primalinea)-impresa turistica (Delizia Club Viaggi), facendo possibilmente in modo che gli sforzi congiunti convergano nella realizzazione di un modello replicabile e perfezionabile. Nello specifico caso la Giornata MittelGO Mosaico è stata concepita non fine a sé stessa, ma come un “laboratorio” per cominciare a programmare visite tematiche a Gorizia, soprattutto nella prospettiva di GO! 2025.
La partecipazione alla Giornata di operatori turistici, capi gruppo e normali turisti per un giorno, ha offerto anche a noi organizzatori informazioni e sensazioni “dal vivo” su come sia stata vissuta questa città atipica da varie prospettive, su cosa piace e cosa non piace e, soprattutto, su come il taglio narrativo possa influire sulla percezione e orientare il giudizio. Per noi, inoltre, operare a fianco di esperti del settore ci ha aiutato a confrontarci con tutti quei problemi e quei vincoli (dal parcheggio al meteo ai bisogni primari) che devono essere tenuti in considerazione per questo tipo di eventi “a geometria variabile”. Un’altra importante occasione per imparare qualcosa di nuovo, come accadde frequentemente nel nostro mestiere.

Seguici su