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Il progetto MittelGO Mosaico promosso da ICM-Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei nell’ambito del bando “Creatività” della Regione Friuli Venezia Giulia, ci ha coinvolto non solo nel consueto lavoro di comunicazione, ma anche nella straordinaria co-organizzazione di eventi turistici-culturali, realizzati con il prezioso supporto di Delizia Club Viaggi: un cliente-amico che, per questa iniziativa, è stato il riferimento per costruire e seguire professionalmente le visite in loco,

operando con il suo brand Armonie e Sapori del Friuli, ormai storico riferimento per l’incoming in Friuli Venezia Giulia.   

Superata infatti la prima fase del progetto – la realizzazione di una Mostra fisica e online dedicata a Gorizia-Nova Gorica città unita e unica e ai paesaggi culturali del Goriziano storico transfrontaliero – si trattava in particolare di costruire una Giornata MittelGO Mosaico: un’esperienza turistica della città, in grado di coniugare l’originale punto di vista di ICM con le esigenze concrete di una visita guidata. Per il successo di una proposta di turismo culturale bisogna individuare contenuti attrattivi e originali, collegarli con narrazioni coinvolgenti, svolgere la trama in un tempo e in uno spazio dove ogni passaggio va organizzato in modo impeccabile e fruibile. Va dunque innescato un circolo virtuoso cultura (ICM)-impresa creativa (Primalinea)-impresa turistica (Delizia Club Viaggi), facendo possibilmente in modo che gli sforzi congiunti convergano nella realizzazione di un modello replicabile e perfezionabile. Nello specifico caso la Giornata MittelGO Mosaico è stata concepita non fine a sé stessa, ma come un “laboratorio” per cominciare a programmare visite tematiche a Gorizia, soprattutto nella prospettiva di GO! 2025.

La partecipazione alla Giornata di operatori turistici, capi gruppo e normali turisti per un giorno, ha offerto anche a noi organizzatori informazioni e sensazioni “dal vivo” su come sia stata vissuta questa città atipica da varie prospettive, su cosa piace e cosa non piace e, soprattutto, su come il taglio narrativo possa influire sulla percezione e orientare il giudizio. Per noi, inoltre, operare a fianco di esperti del settore ci ha aiutato a confrontarci con tutti quei problemi e quei vincoli (dal parcheggio al meteo ai bisogni primari) che devono essere tenuti in considerazione per questo tipo di eventi “a geometria variabile”. Un’altra importante occasione per imparare qualcosa di nuovo, come accadde frequentemente nel nostro mestiere.

A Nova Gorica durante la giornata MittelGO MOSAICO, domenica 17 novembre 2024

S’intitola “Ponti musicali. Glasbeni mostovi”: è il progetto dell’Associazione Musicale Fadiesis finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito dell’Avviso GO! 2025 e per il quale Primalinea ha dato un contributo strategico già nella fase progettuale, affiancando l’associazione con cui collaboriamo dal 2011. 
I lavori, già in cantiere, prenderanno corpo all’inizio del prossimo anno, per culminare nella primavera 2025 con una serie di concerti e spettacoli inediti prodotti per questa iniziativa, alla quale Primalinea porterà il suo contributo sia nella comunicazione, sia nella scrittura e produzione di un concerto-racconto-immagine: una formula narrativa coltivata con Fadiesis dal 2015, a partire dallo spettacolo “Valcellina. La strada della luce” tratto dall’omonima pubblicazione.
Il concept è quello dei “tre ponti”, che evocano il Tromostovje (Triplice Ponte) di Lubiana, opera simbolo della capitale slovena, che reca l’impronta dell’architetto sloveno Jože Plečnik. Sono il “ponte della memoria”, il “ponte dell’incontro” e il “ponte della sperimentazione”, che uniscono gli uomini attraverso la consapevolezza di storie condivise, il piacere di trovarsi e ritrovarsi, la volontà di fare qualcosa di nuovo.
Il concerto-racconto-immagine, una co-produzione Primalinea-Fadiesis, sarà centrato su una vicenda straordinaria di politica, amicizia e umanità che negli anni Sessanta ha concorso a creare quel clima che avrebbe portato alla caduta del “muro di Gorizia”. Per la ricerca storica, continua la preziosa collaborazione con l’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia, con alcuni testimoni diretti di questa importante e poco conosciuta pagina di storia della nostra Regione.

Il poeta Giuseppe Ungaretti torna per la prima volta sui luoghi della Prima guerra mondiale in occasione del I Incontro Culturale Mitteleuropeo del maggio 1966

Nell’attesa v’invitiamo a scoprire la città di Gorizia-Nova Gorica e il territorio del Goriziano storico transfrontaliero, attraverso la guida online MITTELGO MOSAICO realizzata dall’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei, partner del nostro progetto e storica associazione che portò a Gorizia, come ospite del primo Incontro del 1966, Giuseppe Ungaretti, nel suo primo e unico ritorno sui luoghi dove aveva combattuto la grande guerra. In quell’occasione il poeta lasciò alla città un memorabile messaggio di fratellanza: “Gorizia non era il nome di una vittoria (…) ma il nome di una comune sofferenza, la nostra e quella di chi ci stava di fronte e che dicevano il nemico, ma che noi, pure facendo senza viltà il nostro dovere, chiamavamo nel nostro cuore fratello.”

La guida digitale è accompagnata da un videofilmato introduttivo di una decina di minuti che ci cala nella storia e nella bellezza di questo territorio. V’invitiamo a vederlo.

Nato come una scommessa interrotta dal Covid, “Un secolo sconfinato” è una co-produzione realizzata da Primalinea in collaborazione con l’Associazione Musicale Fadiesis, che ha ripreso vita e regalato molte soddisfazioni negli ultimi due anni. È un viaggio attraverso un secolo di emigrazione dal Friuli e dalla Venezia Giulia, concepito in forma di concerto-racconto-immagine. La storia scritta da Romeo Pignat (Primalinea), è narrata e accompagnata dalle note della fisarmonica, con uno straordinario repertorio di fotografie d’epoca. Dopo varie rappresentazioni – a Pordenone, Udine, Trieste, Roma, Alghero e molti altri centri del Friuli Venezia Giulia – lo spettacolo è approdato in due “luoghi del cuore” ai quali da molti anni è legata Primalinea. Domenica 6 ottobre presso la Grotta di San Giovanni d’Antro di Pulfero, in un evento organizzato dall’Associazione Culturale Tarcetta.

Gianni Fassetta e Carla Manzon durante lo spettacolo nella Grotta d’Antro

Mercoledì 23 ottobre presso l’Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia, su iniziativa dell’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste. Presenti anziani emigrati giuliani da Australia, Sudafrica, Argentina, Uruguay, Canada, insieme a studenti delle medie superiori del Goriziano che hanno assistito all’evento con interesse e partecipazione.
A Pulfero, l’atmosfera e l’acustica della Grotta hanno contribuito a una rappresentazione raccolta, di grande intensità, che ha esaltato le doti interpretative ed espressive di due grandi artisti: l’attrice Carla Manzon e il fisarmonicista Gianni Fassetta.
A Gorizia, lo spettacolo è stato preceduto da una presentazione dell’autore Romeo Pignat, con un approfondimento dedicato all’emigrazione giuliano-dalmata.

Per l’occasione hanno rivolto un saluto ai partecipanti il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’assessore Maurizio Negro, il presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo Giorgio Perini e il presidente di ICM- Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei Fulvio Salimbeni.  

Foto di gruppo dopo lo spettacolo

High tech – high touch è la formula che si usa per descrivere il modo in cui rispondiamo alla tecnologia.
Ogni volta che una nuova tecnologia viene introdotta nella società, ci deve essere il contrappeso di una spinta umana che ristabilisce l’equilibrio – cioè high touch – altrimenti la tecnologia viene respinta. Più c’è high tech più occorre high touch.”

John Naisbitt, Megatrends, 1982
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L’8 dicembre 2023 ci ha lasciato Benito Zollia (1936 – 2023), consegnandoci una preziosa eredità d’imprenditore e, prima ancora, di uomo.

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Martedì 7 novembre 2023, la Sala Incontro della Parrocchia di San Rocco a Gorizia ha accolto il meeting finale del progetto “Humus. Genius. Nexŭs. Dalla ceramica di Andrea Parini all’artigianato 4.0. Un laboratorio tra Mitteleuropa, Balcani e Mediterraneo”. L’iniziativa, realizzata sotto la direzione artistica di Primalinea, è stata promossa da ICM-Istituto per gli Incontri Mitteleuropei di Gorizia, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito degli incentivi annuali 2022 per progetti culturali che favoriscono l’incontro tra mondo produttivo e creatività.
Lo specifico progetto si è sviluppato lungo due percorsi, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra cultura, creatività, impresa nel settore dell’artigianato. Tre le parole chiave: l’humus, le condizioni ambientali e culturali che favoriscono lo sviluppo di particolari attività in determinati luoghi. Il genius, la capacità di inventare e reinventarsi, di fare il vecchio in modo nuovo. Il nexŭs, la forza delle connessioni tra esperienze e culture, che genera nuove idee, offre nuovi stimoli, crea nuove opportunità, nello spirito di ICM e anche di Primalinea.

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Nato nel 2018 come scommessa dalla collaborazione di Primalinea con l’Associazione Musicale Fadiesis e dal piacere di far dialogare i testi dello scrivente con la fisarmonica del Maestro Gianni Fassetta, il concerto-racconto-immagine Un secolo sconfinato è statorilanciato nel biennio 2022-2023, dopo la sosta forzata del Covid, con una riscrittura che ha riguardato soprattutto il capitolo dedicato alla Gorizia della guerra fredda.

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Primalinea è a fianco dell’Associazione Fadiesis dal 2008, quando in un caldo giorno d’estate proponemmo proprio il nome “Fadiesis” per battezzare il neonato sodalizio musicale. Da allora la collaborazione è cresciuta esponenzialmente, coinvolgendoci per la comunicazione in tredici edizioni del Fadiesis Accordion Festival-Festival Internazionale Fisarmonicistico, solo per citare la più nota manifestazione tra le altre promosse dall’Associazione.
Il continuo contatto con lo spettacolo e il palcoscenico ci ha progressivamente stimolato a entrare in gioco in modo più profondo, a svestire i panni di “semplici” pubblicitari e a confrontarci con il pubblico. È nata così la formula del concerto-racconto-immagine, che ci ha consentito di fondere con la musica (e con Fadiesis) la nostra passione (e la nostra esperienza) per le immagini e le parole, creando una serie di racconti visivi-musicali rappresentati ormai decine di volte in teatri e sale del nostro territorio e non solo.

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In una tersa e promettente giornata di bora, presso la Sala Convegni del Centro Culturale Gastone Millo di Muggia, ha spiccato il volo la Mostra online “BEETHOVEN. L’Uomo. Il Genio. Il Mito”, dedicata alla Collezione Famiglia Carrino della Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia: un sogno coltivato dal gennaio 2019, passando attraverso una miriade di vicissitudini.  Alla fine, come direbbe il saggio, ce l’abbiamo fatta! 

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